Perché è così importante immaginare lo scenario peggiore? Cosa succede quando non lo facciamo?
In questo episodio di Delivering Adventure, Chris e Jordy condividono alcuni esempi tratti dalle loro carriere nel settore dell’avventura per illustrare l’importanza di considerare lo scenario peggiore. Parlano anche di alcuni fattori che possono compromettere la nostra capacità di prevedere cosa può succedere se le cose non vanno come previsto, e di come possiamo evitare di cadere in queste trappole.
Chris Kaipio lavora nel settore delle guide d’avventura come guida, istruttore, formatore, manager e sviluppatore di contenuti dal 1991.
Jordy Shepard è una Guida Alpina certificata a livello internazionale ACMG/IFMGA, formatore di guide, educatore in materia di valanghe, specialista in soccorso e un ex guardaparco.
Punti chiave
Come possiamo immaginare lo scenario peggiore:
- Considerare cosa può ragionevolmente accadere: significa chiedersi quali potrebbero essere tutti i possibili esiti negativi e verificare se siamo preparati nel caso in cui si verifichino.
- Curare i dettagli: la differenza tra un professionista e un dilettante sta nell’attenzione ai dettagli. Considerare tutti i dettagli in anticipo ci dà l’opportunità di identificare e pianificare tutti gli esiti probabili che potrebbero verificarsi.
- Pensare in anticipo: questo può richiedere di allontanarsi da situazioni complesse per poter riflettere a fondo sulla situazione e su ciò che ci aspetta.
- Chiedersi se ci sfugge qualcosa: ci sono informazioni che potremmo star trascurando? È una domanda che dovremmo sempre porci, utile per evitare di sviluppare una visione a tunnel.
- Fare ricerca: può includere il confronto con altre persone e l’analisi di casi di studio.
- Formazione e simulazioni: permettono di fare esperienza diretta di ciò che può accadere.
- Comunicare i rischi in modo approfondito: crea l’opportunità per tutti di comprendere quali pericoli potrebbero incontrare.
